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costruzione di un

TORCHIETTO da stampa

Da tempo valutavo la costruzione di un torchietto da stampa.

Qualche giorno di quarantena ha solo fornito il tempo necessario.

Sul finire dell’800 le carte disponibili per la stampa erano essenzialmente di due tipi:

 

CARTE DA SVILUPPO (D.O.P = developing-out paper): doveva essere sviluppata perché emergesse l’immagine, ma offriva il vantaggio di essere molto più sensibile e di poter essere esposta anche con luce artificiale. In pratica tutte le moderne carte da camera oscura.

CARTE DA STAMPA (P.O.P = printing out paper): presentava, appena esposta al sole, un’immagine visibile. È  un tipo di carta molto poco sensibile (maggiormente sensibile ai raggi UV) che richiede tempi lunghi di esposizione, anche di diversi minuti a seconda della sensibilizzazione della carta.

 

Sotto il grande gruppo delle carte da stampa si inseriscono la maggior parte delle tecniche antiche di stampa: cianotipia, carte salate, carte all’albumina, platinotipia, gomma bicromatata,  etc.

 

L’uso di un torchietto è imprescindibile per mantenere precisione in ogni pratica di stampa che necessiti di lunghi tempi di posa, permettendo di mantenere la perfetta planarità del negativo e di tenerlo pressato in posizione sulla carta, in modo che non perdano il reciproco registro.

Il torchietto costruito ha un vassoio di stampa 30x40cm. Le dimensioni per me abituali son il 20×25, il formato del negativo che posso ricavare col mio banco ottico.

La costruzione è partita dalla creazione di una cornice di legno molto robusta realizzata in legno di  faggio, ho fatto in modo che la cornice fosse abbastanza profonda (3cm) in modo da poter contenere in ordine: vetro, negativo, carta e pannello pressante. 

Fatta la cornice mi son occupato di tagliare il vetro della giusta dimensione e di fissarlo, con mastice per finestre, alla cornice stessa.

Mi son poi dedicato alla costruzione del pannello pressante in compensato marino (difficile da deformare). Una volta tagliato a misura, mi son premurato di tagliarlo a sua volta a metà e di incernierare le due parti. Questo semplice accorgimento ci potrà far ispezionare l’andamento della stampa aprendo solo una metà del torchietto, senza farci perdere così il registro tra carta e negativo.

 Infine ho applicato alla cornice due bussole M6 e ho stampato 3D le manopole per il serraggio.